Siete ancora innamorati degli impianti lisci?

Dr. Ernesto Bruschi · · 4 min di lettura
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La revisione della letteratura narrativa intitolata “How does dental implant macrogeometry affect primary implant stability? A narrative review.” Pubblicato nella rivista scientifica *International Journal of Implant Dentistry* esplora il ruolo critico della macrogeometria dell’impianto dentale nel determinare la stabilità primaria, che è essenziale per il successo dell’osseointegrazione nel periodo di guargione iniziale e per la funzionalità a lungo termine degli impianti.

Si tratta di una conferma di concetti già ampiamente sviscerati in precedenti lavori, che in sostanza confemano quanto la morfologia di superficie, la forma generica dell’impianto e delle spire e la stabilità che ne deriva sia essenziale per la guarigione e l’integrazione degli impianti stessi.

È, sostanzialmente, un ritorno al passato dopo una colpevolizzazione eccessiva di alcune superfici (Titanium Plasma Spray, TPS) e di alcune filosofie implantari (Scuola Italiana/implantologia monofasica) che avevano già fatto passi da gigante nel campo del carico immediato.

Di seguito i risultati chiave dello studio:

Impatto della macrogeometria sulla stabilità

La revisione evidenzia diversi fattori chiave relativi alla macrogeometria degli impianti che influenzano la stabilità primaria degli stessi:

Il diametro: gli impianti con un diametro maggiore aumentano l’area di contatto con l’osso circostante, migliorando la stabilità. Questo è particolarmente importante durante la fase di stabilizzazione iniziale.

Forma: gli impianti conici o “affusolati “root-form” tendono a trovare una maggiore stabilità primaria rispetto ai quelli cilindrici. Ciò è dovuto al loro disegno espansivo, che aumenta la capacità di distribuire le forze in modo efficace e comprime l’osso circostante lateralmente. E questo è fondamentale per raggiungere la stabilità durante l’inserimento.

Caratteristiche della superficie: le superfici ruvide migliorano l’incastro meccanico con l’osso, contribuendo ulteriormente alla stabilità iniziale. La morfologia e macrogeometria della superficie può influenzare in modo significativo il modo in cui l’impianto si integra con l’osso durante la fase di osseointegrazione.

Lunghezza: mentre gli impianti più lunghi generalmente offrono una migliore stabilità primaria a causa dell’aumento della superficie per l’osseointegrazione, il plateau dei benefici si appiattisce oltre una certa lunghezza (circa 12 mm), indicando che anche altri fattori svolgono un ruolo significativo e la lunghezza a quel punto diventa meno importante.

La lunghezza degli impianti favorisce la stabilità e l’osseointegrazione fino a 12mm. Oltre i 12mm l’influenza della lunghezza diventa meno importante.


Design della spira

Il design della spira di un impianto influisce anche sulla sua stabilità primaria. Gli studi inclusi nella revisione suggeriscono che:

Gli impianti con spira a forma di V (affilata) mostrano una maggiore stabilità primaria rispetto a quelli con spira a sezione quadrata. La geometria della spira influenza il modo in cui le forze vengono trasmesse attraverso l’impianto e nell’osso circostante.

I disegni ibridi, che combinano diverse forme o caratteristiche della spira, offrono una stabilità superiore rispetto ai disegni tradizionali.


Implicazioni cliniche

I risultati sottolineano l’importanza di considerare varie caratteristiche macrogeometriche quando si selezionano gli impianti per i pazienti. Tra questi

Qualità ossea: le condizioni dell’osso nel sito di impianto (ad esempio, densità in gradi I-VI, volume esistente, dimensioni delle corticali rispetto alla midollare, etc.) possono influenzare in modo significativo quale disegno dell’impianto sarà più efficace per il caso clinico specifico.

Fattori individuali del paziente: condizioni come l’osteoporosi, il diabete I o II, il fumo e altri possono influenzare la guarigione e l’osteointegrazione, richiedendo un’attenta selezione anche della geometria dell’impianto per impegnarsi nell’ottenere risultati ottimali.

In conclusione, capire come la macrogeometria degli impianti dentali influisce sulla stabilità primaria è fondamentale per i medici che mirano a migliorare i tassi di successo degli impianti. La revisione suggerisce che un approccio su misura, considerando sia il design dell’impianto che i fattori specifici del paziente può portare a migliori risultati terapeutici e a mitigare i rischi di fallimento.

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