Carcinoma Orale a Cellule Squamose
Definizione
Il carcinoma orale a cellule squamose (OSCC) rappresenta oltre il 90% dei tumori maligni del cavo orale. Origina dall’epitelio squamoso della mucosa orale e può insorgere su mucosa apparentemente sana o su lesioni preesistenti — leucoplachia, eritroplachia, lichen planus orale.
Epidemiologia e fattori di rischio
Sesta neoplasia maligna più frequente al mondo. Rapporto maschi-femmine 2:1, in diminuzione. Fattori di rischio principali: fumo, alcol (l’effetto è moltiplicativo, non additivo), betel quid, HPV (soprattutto per l’orofaringe). Sopravvivenza a 5 anni: circa 50-60% — stabile da decenni, perché la diagnosi arriva tardi.
Il ruolo del dentista
Il dentista è il primo e più frequente screener. Ogni ulcera orale che non guarisce in 2-3 settimane dopo rimozione della causa presunta richiede una biopsia. Non una rivalutazione. Non un mese di collutorio. Una biopsia.
Sedi e presentazione
Lingua (bordo laterale e ventre), pavimento orale, palato molle, trigono retromolare. L’aspetto può essere ulcerativo, esofitico, o infiltrante. Il dolore è un segno tardivo. La linfadenopatia cervicale alla prima visita indica metastasi linfonodale nel 30-40% dei casi.
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