Impianto a Diametro Ridotto
Definizione
Un impianto a diametro ridotto ha un diametro del corpo inferiore a 3.5 mm — alcuni sistemi arrivano a 2.4 mm. Nasce per situazioni in cui lo spazio osseo o protesico non consente un impianto di diametro standard.
Indicazioni
Creste alveolari strette dove l’aumento osseo orizzontale sarebbe sproporzionato rispetto al dente da sostituire. Sostituzione di incisivi laterali superiori o inferiori con spazi mesiodistali ridotti. Stabilizzazione di overdenture in pazienti anziani con mandibola atrofica — un’applicazione che ha cambiato la qualità di vita di molti portatori di protesi totale.
Materiali e design
I primi mini-impianti in titanio grado 5 (Ti-6Al-4V) avevano un rischio di frattura non trascurabile. L’introduzione della lega titanio-zirconio (Roxolid, Straumann) ha migliorato significativamente la resistenza meccanica, permettendo diametri ridotti senza sacrificare l’affidabilità strutturale.
Limiti
La minore superficie di contatto osso-impianto riduce il margine di sicurezza in caso di perdita ossea perimplantare. Non indicati per molari o situazioni ad alto carico occlusale. La scelta del diametro è sempre un compromesso tra biologia, meccanica e anatomia disponibile.
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