Innesto Osseo a Blocco
Definizione
L’innesto a blocco consiste nel prelievo di un segmento di osso — corticale, spongioso o cortico-spongioso — e nella sua fissazione rigida con microviti alla sede ricevente. Lo scopo è ricostruire difetti ossei tridimensionali troppo ampi per la sola rigenerazione guidata con osso particolato.
Siti donatori
Per il prelievo autologo intraorale: ramo mandibolare, sinfisi mentoniera, tuber mascellare. Per difetti più estesi, siti extraorali: cresta iliaca, calvaria, tibia. L’osso omologo da banca (alloinnesto a blocco) è un’alternativa che elimina la morbidità del sito donatore.
Tecnica
Preparazione della sede ricevente con perforazioni della corticale per favorire il sanguinamento. Fissazione del blocco con viti di osteosintesi. Riempimento degli spazi residui con osso particolato. Copertura con membrana riassorbibile o non riassorbibile. Chiusura del lembo senza tensione — questo è il punto critico: se il lembo non copre passivamente, l’innesto è destinato all’esposizione e al fallimento.
Tempi di guarigione
Sei-otto mesi prima dell’inserimento implantare. Le viti di fissazione vengono rimosse al momento della chirurgia implantare. Il riassorbimento del blocco è variabile — dal 10 al 40% del volume iniziale — e rappresenta il limite principale della tecnica.
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